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ULTIME CREAZIONI DI PUDDU.
Ad ognuno il suo

Il mondo della coltelleria ricercata nell'esecuzione ha visto, negli ultimi anni, una crescita significativa dell'interesse nei confronti dei coltelli con le forme tipiche delle varie parti d'Italia.
Nel nostro Paese, il coltello ha avuto un ruolo importante nella vita quotidiana; esso infatti era sempre presente negli ambienti di lavoro, in agricoltura e pastorizia, nelle tessiture e industrie meccaniche, negli uffici di notai e avvocati, e in altri luoghi dove i coltelli venivano utilizzati per i più diversi impieghi.
A causa di abitudini e realtà sociali, anche molto diverse tra loro, nelle varie regioni e province si è modificata nel tempo la forma del coltello anonimo, assumendo la linea identificata con il nome del paese di produzione o della zona dove questo veniva maggiormente utilizzato.
L'esempio più famoso di coltello tipico, credo sia quello che ha preso il nome dal paese sardo di Pattada, in provincia di Sassari. Sebbene il coltello di Pattada sia quello che ha riscosso il maggior successo tra i coltelli tipici, ve ne sono altri di facile identificazione per gli amanti di questi oggetti, quali, le zuave, i rasolini, il tre pianelle, il mozzetto, il maremmano, il vernantino, il coltello d'amore, la balestra d'Avigliano ed altri ancora.
Io esercito l'attività di arrotino da trent'anni nella città di Bergamo, e provengo da Premana, paese conosciuto in tutto il mondo per la lavorazione artigianale di coltelli e forbici. Per onorare la città che mi ha adottato ho incentivato la conoscenza e l'uso del coltello di forma Bergamasco, che considero molto gradevole nelle linee e versatile nell'utilizzo. Per questo motivo, ogni volta che un artigiano coltellinaio mi dà la sua disponibilità, procedo nel commissionargli un pezzo di forma Bergamasco, lasciando spazio alla sua personalità, egli deve realizzare il coltello in dimensioni medie, utilizzando i materiali da lui preferiti, dotando il pezzo di bloccaggio della lama in apertura oppure no (ci concediamo questa licenza perché in origine il Bergamasco non aveva il blocca lama in apertura). Il risultato dovrà essere tale da rendere identificabile il pezzo come Bergamasco, indipendentemente dall'epoca a cui l'artigiano si è ispirato.
Di seguito potete vedere gli ultimi Bergamaschi che ho fatto realizzare. Tre di questi pezzi sono stati realizzati dall'amico francese Charles Bennica, il quale ha accettato di utilizzare lame forgiate da tre artigiani scelti da me; i forgiatori sono: Hank Knickmeier, Henri Viallon ed Alberto Mlach.
Charles ha scelto i materiali per la realizzazione dell'impugnatura ed il sistema di bloccaggio della lama in apertura.
L'altro Bergamasco visibile è stato realizzato in tutte le sue parti da un altro amico francese, il forgiatore Henri Viallon.
I Bergamaschi che ho fatto realizzare negli anni sono vari, ma appartengono oggi a dei collezionisti che mi concederanno di pubblicare le immagini dei loro pezzi, per ora posso darVi i nomi dei vari coltellinai. Marc Alfieri e Robert Terzuola prima di tutti hanno accettato la mia richiesta, poi anche Kaj Embretsen, Boiteddu Fogarizzu, Fabrizio Silvestrelli e Zaza Revishvili hanno realizzato un Bergamasco.
Alcuni Bergamaschi mi sono stati regalati da coltellinai amici, quali  Emilio Albericci e Giovanni Pala.
Certo di aver solleticato il Vostro interesse, Vi invito a tornare su questo sito per vedere altri coltelli e….. altri Bergamaschi.

Eligio Ambrosioni
L'arrotino della Bottega del Coltello





UNA DELLE ULTIME REALIZZAZIONI DI FABRIZIO SILVESTRELLI: BERGAMASCO CON BLOCCO SISTEMA LINER E GUANCETTE IN DESERT IRONWOOD. LA LAMA IN DAMASCO COMPOSITO E LE TESTINE IN DAMASCO MOSAICO, SONO STATE FORGIATE DA ALBERTO MLACH PEZZO N° 2 DI 2



Realizzazione di Robert Terzuola, senza blocco lama in apertura, impugnatura in avorio fossile
e lama in acciaio ATS 34 con finitura sabbiata. (Collezione privata)



Riproduzione fedele, nelle dimensioni e nella forma, di un coltello bergamasco databile inizio 1800.
Realizzazione di Emilio Albericci, impugnatura in legno desert ironwood; lama, in damasco ritorto,
ricavata da una barra forgiata da Tim Zowada. (Collezione privata)





     Coltello chiudibile di forma bergamasca con impugnatura in legno ( avorio rosa ) pink ivory
   wood e lama in damasco stratificato a 5120 strati, realizzato da Alberto Mlach



Coltello con lama in damasco 1260 strati, lavorata per sola forgiatura da Christian Moretti.
Assemblaggio ed elaborazione fantasiosa dell'impugnatura ad opera di Emilio Albericci. 
(Collezione privata)



Il primo coltello bergamasco realizzato per "La Bottega del Coltello" da un artigiano famoso.
Lama in acciaio ATS 34, senza bloccaggio in apertura, impugnatura in legno desert ironwood,
interamente realizzato da Robert Terzuola. (Collezione privata)



Realizzazione di Marc Alfieri, con sistema di blocco lama in apertura liner-lock, impugnatura in fibra di carbonio; lama, in damasco, ricavata da una barra forgiata da Gerard Doursin. (Collezione privata)



Realizzazione di Fabrizio Silvestrelli, con sistema di blocco lama in apertura liner-lock, impugnatura in radica di erica, lama in acciaio ATS 34. (Collezione privata)  

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