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Alberto Milach
Il triestino Alberto Mlach scopre l'interesse per la costruzione di coltelli nel 1985, realizzando un chiudibile con lama non forgiata e chiusura con blocco a pompa.
Subito dopo capisce che la sua strada sarà la forgiatura; così si attrezza con il minimo indispensabile e realizza alcuni coltelli a lama fissa e il suo primo damasco.
Tuttavia poco dopo deve smettere e per quattro anni non toccherà il martello. Riprende a costruire coltelli chiudibili nel 1991. Nel 1992 ne realizza alcuni in damasco, che poi esporrà in settembre alla mostra dei "Ferri Taglienti" di Scarperia.
Poi smette nuovamente e riprende solo nel 1995 concentrandosi sul damasco, ma il punto di svolta in questa tecnica avviene dopo l'acquisizione di un maglio, nel 1997, che gli permette di realizzare molti coltelli e una spada nell'arco di tempo di circa un anno tra il 1998 e il 1999.
Successivamente cessa di nuovo l'attività per motivi di salute, realizzando in questo periodo solo alcuni semilavorati.
Attualmente sta riprendendo il lavoro con gradualità.
E' nato a Trieste nel 1963, dove vive. Privilegia il damasco composito, vale a dire elaborato con l'utilizzo di più barre.
Negli ultimi tempi ha eseguito forgiature di lame su richiesta di personaggi noti nel mondo della coltelleria da collezione, tra cui Reinhard Tschager, Charles Bennica, Fabrizio Silvestrelli, Emilio Albericci ed Eligio Ambrosioni.
Conosco Alberto Mlach, timido ed introverso, di conseguenza ad una telefonata; si rivela amante del coltello ed in particolare della forgiatura in tutti i suoi aspetti.
Non è stato facile instaurare un dialogo con lui, a causa delle diversissime origini e delle personali conoscenze ed esperienze che entrambi avevamo, fino ad allora, del mondo dei coltelli.
Oggi, a distanza di qualche anno, sono fiero di essere tra i pochi che possono vantarsi di aver maneggiato una significativa quantità di coltelli costruiti da Alberto, forgiatore degno di alta considerazione e mio connazionale.
Eligio Ambrosioni
Una delle ultime realizzazionidi Fabrizio Silvestrelli: Bergamasco con blocco sistema liner e guancette in desert ironwood. La lama indamasco composito e le testine in damasco mosaico sono state forgiate da Alberrt Milach. Pezzo n° 1 di 2.
Bergamasco con lama in damasco stratificato a 5120 strati, impugnatura in radica.
Bergamasco con lama in damasco stratificato a 5120 strati, impugnatura in legno avorio rosa.
Coltello per formaggi duri realizzato con lama in damasco ritorto 5 barre e tagliente in damasco stratificato, pugnatura in legno di bosso.
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