Rita , stanca di fare decoupage o tricot, nel mese di giugno 2006 decide
di spendere il proprio tempo libero intagliando il legno. Legge alcuni
corsi 'free' disponibili sui siti internet , cerca di capire di quali
attrezzi minimi dotarsi, dopo una snervante ricerca sui siti e la delusione
di non trovare vicino casa alcun negozio specializzato, va sul sito di N. Codega (Premana) e sul sito di 'La bottega del Coltello', un rapido blitz a
Bergamo e, acquistati coltelli (Codega) e sgorbie (Pfeil), 'butta' il
cuore oltre l'ostacolo. Il problema rimane l'approvvigionamento di legno
tenero, in quantita' inferiore ad un'intera foresta, e di pezzi
semilavorati di forma gradevole in legno grezzo tenero o adatto (piatti,
vasi, barattoli...) e ci vuole un po' per risolverlo. Scopre che
nell'angusto spazio di un appartamento ( famiglia di 5 persone e un beagle)
la modalita' piu' facile da gestire all'inizio e' l'intaglio in punta di
coltello e che forse e' anche la piu' facile per procedere da autodidatta.
Nel mese di Agosto, procurati alcuni testi di maestri valdaostani,
approfitta di una stagione di mare non troppo favorevole e fa con grande
emozione un primo esercizio (molto deludente...!!!), su una tavoletta di
tiglio, poi il primo rosone
R. A. vive in un piccolo paese vicino Monza (Milano). Lavora nel settore
informatico da ben 32 anni.
Ha tre figlie dai 22 ai 31 anni e un marito, pazienti q.b. per i trucioli
di legno in casa.